
Questo mazzo di tarocchi è il risultato di una ricerca focalizzata sul simbolismo archetipico e sul suo ruolo nella comprensione di sé. Storicamente intese come linguaggio simbolico e strumento di riflessione, le carte vengono qui esplorate come narrazioni visive inserite in un contesto contemporaneo.
Il lavoro trae origine dallo studio dell’iconografia tradizionale, in particolare dei Tarocchi di Marsiglia. Pur mantenendo la struttura degli Arcani Maggiori, ogni carta è stata reinterpretata attraverso un linguaggio personale: simboli e composizioni si sono evoluti in modo intuitivo, superando i riferimenti storici più rigidi.
L’obiettivo è creare un percorso visivo che rifletta trasformazione, identità e crescita. Ogni carta rappresenta una tappa di un cammino interiore, offrendo allo spettatore uno spazio di riflessione consapevole piuttosto che uno strumento di previsione.
Il progetto esplora l’equilibrio tra tradizione ed espressione personale, utilizzando gli archetipi come ponte tra memoria collettiva ed esperienza individuale. Il mazzo funziona così sia come oggetto artistico che come strumento simbolico, invitando chi osserva a confrontarsi con le immagini come specchi dei propri paesaggi interiori.
