
Il murale è stato realizzato da Rosmunda nell’ambito del festival Derive, progetto di arte pubblica nello spazio rurale curato da Silvia Scardapane di Inward.
L’opera trae ispirazione dalle leggende locali legate a Villa Chioso, dove il mito narra di apparizioni notturne e fanciulle danzanti che, agli occhi degli estranei, mutavano le proprie sembianze in gatti neri. Questo racconto richiama la presenza delle masche, figure centrali del folklore locale, sospese tra sogno e mistero.
Il murale omaggia questa suggestione onirica ponendo lo spettatore nel ruolo dell'osservatore esterno: i felini raffigurati presentano estremità dalle forme umanoidi, un dettaglio che suggerisce la loro vera natura magica e ricorda che, in questa visione notturna, nulla è ciò che sembra.