
Il murale è stato realizzato da Rosmunda nella cornice dello Street Art Festival di Mostar.
Mitologicamente la Sfinge era il terribile mostro che affliggeva la città di Tebe ponendo quesiti agli abitanti; chi non sapeva rispondere veniva divorato. Questo atteggiamento, che sulle prime può apparire terrificante, nasconde un aspetto prezioso: l'importanza di indagare, di farsi domande e di usare l'intelligenza per comprendere la realtà.
Lo spirito critico è ciò che ci rende creature umane consapevoli. La sfinge dorme, così come dorme la coscienza di chi smette di porsi domande e accetta passivamente il presente.
In Bosnia ci sono ancora molte domande che attendono risposta. L'opera è un augurio affinché la sfinge possa finalmente svegliarsi, per esigere spiegazioni da chi di dovere e restituire voce alla memoria collettiva.
